Dalla diagnosi alla trasmissione: il percorso che usa il corpo, il territorio e la relazione come strumenti di lavoro.
Prima di muoversi, si ascolta. Chi ha davanti la persona, il gruppo, l'organizzazione — e da dove si parte realmente, non da dove si dichiara di partire.
Prima tappa operativa. Rientrare nel proprio ritmo biologico, fuori dall'urgenza permanente — il presupposto per qualunque cambiamento successivo.
Camminare, salire, attraversare. Il corpo torna protagonista: non come performance, ma come canale di informazioni su di sé spesso ignorato.
Montagna, bosco, sentiero. Il territorio non è uno sfondo: è una misura reale che riporta ogni persona e ogni gruppo alla giusta proporzione.
Quando emergono fatica, frustrazione, paura — non si interviene per eliminarle, ma per leggerle insieme, con strumenti psicologici ed esperienziali.
Quello che accade in natura viene riportato nella vita quotidiana — relazioni, lavoro, scuola — attraverso momenti di rielaborazione individuale o di gruppo.
Ultima tappa: ciò che si è imparato diventa trasmissibile — a un team, a una classe, a una comunità. Il metodo si moltiplica.
Scopri come il metodo si declina nei tre percorsi.
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